Quanto è importante allenare la funzione visiva nel portiere
I 3 meccanismi fondamentali che guidano l'intervento di Manuel Neuer
A cura del Dott. Simone Ferretti

L'intervento di Manuel Neuer, sul risultato di 1-1 nella sfida casalinga di Champions League contro l'Arsenal, rappresenta uno dei tanti esempi attraverso i quali possiamo comprendere come il sistema visivo contribuisca a guidare il sistema motorio e come ogni allenatore dei portieri possa trarre vantaggio dall'approfondimento di questi meccanismi, considerando aspetti della prestazione ancora poco esplorati nei tradizionali processi di allenamento.

Durante la battuta del calcio d'angolo, attraverso il tracciamento del pallone, il sistema visivo del portiere tedesco inizia a raccogliere ed elaborare informazioni sulla traiettoria, sulla base delle quali viene progressivamente organizzata la decisione di intervenire in uscita oppure recuperare e adattare il proprio posizionamento.
L'elaborazione delle informazioni relative alla traiettoria del pallone contribuisce quindi alla scelta di recuperare la posizione, che viene successivamente adattata anche in funzione dell'individuazione del giocatore potenzialmente in grado di intervenire sul pallone in prossimità del punto di caduta previsto.
Qui, come possiamo osservare dall'immagine, il portiere sembra eseguire correttamente e tempestivamente l'adattamento del proprio posizionamento. In questa fase, lo sguardo appare orientato verso la zona del possibile impatto, consentendo la raccolta di informazioni visive utili alla preparazione della risposta motoria.
Il 1° meccanismo: Fissazione e saccade

Una volta colpito il pallone, la prima cosa che notiamo è una sorta di perdita di allineamento tra lo sguardo del portiere e la nuova traiettoria della palla.
Questo disallineamento non implica necessariamente un'interruzione dell'elaborazione visiva, poiché il sistema può continuare a utilizzare informazioni disponibili anche al di fuori della visione foveale, ovvero della regione centrale della retina deputata alla visione di maggiore dettaglio. Nel frattempo, la risposta motoria può essere già parzialmente organizzata sulla base delle informazioni precedentemente acquisite.
La temporanea perdita di allineamento può essere spiegata dai tempi fisiologici necessari al sistema visivo per rilevare il cambiamento della traiettoria, elaborare le nuove informazioni e programmare il movimento oculare necessario a riallineare lo sguardo.
È proprio qui che si gioca una parte importante dell'intervento: nella rapidità con cui il sistema visivo riesce a elaborare le informazioni e nella tempestività con cui viene programmata ed eseguita una saccade precisa, riportando lo sguardo verso il pallone per acquisire ulteriori informazioni visive.

Come possiamo osservare in questo ulteriore frame, lo sguardo del portiere sembra riallinearsi tempestivamente verso il punto in cui è previsto l'impatto del pallone con il terreno.
La tempestività di questo processo, legata alla rapidità di elaborazione delle informazioni visive e all'efficienza dei movimenti oculari, può consentire al portiere di acquisire informazioni utili con maggiore anticipo, disponendo così di più tempo per coordinare l'intervento, laddove questo sia concretamente possibile.
Il 2° meccanismo: il tracciamento finale e la coordinazione occhio-mano

Nella fase successiva al rimbalzo, il tracciamento visivo del pallone contribuisce all'organizzazione della risposta motoria, che viene continuamente adattata in funzione delle informazioni visive acquisite ed elaborate.
Il sistema motorio può così coordinare il movimento delle mani verso il punto in cui si prevede di intercettare il pallone.
Il 3° meccanismo: la stabilizzazione dello sguardo in funzione dei movimenti della testa

Per quanto esistano situazioni di gioco, sotto questo profilo, ben più complesse, anche in questo intervento possiamo considerare il contributo di un ulteriore meccanismo: il riflesso vestibolo-oculare (VOR).
Nel momento in cui la testa si muove durante l'esecuzione dell'intervento, questo riflesso genera movimenti compensatori degli occhi, contribuendo a stabilizzare lo sguardo e a mantenere un'acquisizione efficace delle informazioni visive necessarie per coordinare l'azione motoria.
Conclusione finale
Ecco quindi come la funzione visiva svolga un ruolo determinante non soltanto in questa situazione, nella quale abbiamo approfondito alcuni meccanismi visivi e oculomotori, ma più in generale nella prestazione del portiere, poiché il gesto tecnico rappresenta una risposta motoria organizzata anche sulla base delle informazioni percettive acquisite ed elaborate.
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Mr. Simone Ferretti
Dottore in Scienze delle Attività Motorie e Sportive
Dottore Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana
Allenatore dei portieri FIGC (GK Coach 1st Team Sasso Marconi Serie D gir.E 26/27
Preparatore e ricercatore individuale di portieri professionisti
Fondatore di NextGen Keepers




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