SITUAZIONE, CATEGORIA, SOLUZIONE
- Dott. Simone Ferretti
- 9 gen
- Tempo di lettura: 2 min
A CURA DEL DOTT. SIMONE FERRETTI

Il riconoscimento che consente di compiere scelte rapide basate su dettagli e informazioni che sfuggono all'analisi cosciente è il livello di condizionamento che deve raggiungere il portiere per poter sostenere decisioni in linea o "in anticipo" rispetto allo sviluppo dell'azione.
La velocità di riconoscimento infatti rappresenta un elemento fondamentale della capacità di decisione ed è per questo che l'allenamento del portiere ha preso una direzione sempre più verso l'integrazione con il gruppo squadra e per quanto riguarda la parte specifica incentrata sulla più alta rappresentatività, per quanto possibile, integrando la richiesta tecnica all'interno di scenari differenti e non mediante ripetizioni programmate decontestualizzate dal gioco (questo soprattutto verso un'età avanzata).
La ricerca della rappresentatività massima nel lavoro specifico, e ancora di più con la squadra, consente di far vivere al portiere differenti situazioni e scenari, dal quale si ha la possibilità di creare un apprendimento basato sull'esperienza.
Questa esperienza genera delle categorie nella quale raggruppare i differenti scenari determinando nel portiere la possibilità di adottare in maniera automatica le decisioni e soluzioni più appropriate al contesto in funzione degli infiniti feedback riguardo la riuscita o meno dell'azione motoria.
Lo schema situazione --> categoria --> soluzione riflette in modo efficace ciò che avviene nel sistema nervoso centrale di un portiere di élite, nel quale il comportamento motorio emerge dall’interazione tra esperienza pregressa e contesto attuale. In questo processo i gangli della base svolgono un ruolo centrale nella modulazione e selezione delle risposte motorie più funzionali, sulla base dell’esperienza accumulata, mentre il controllo esecutivo cosciente assume un ruolo meno dominante rispetto a ciò che avviene nei processi decisionali più automatici.
Tutto questo meccanismo automatico che si attiva e che porta alla reazione motoria necessita di un elemento fondamentale meno considerato: la capacità di elaborazione rapida degli input sensoriali, di cui l'organo visivo è il più importante, sia attraverso un condizionamento specifico che un condizionamento in termini strategici legati alla modalità di presa di informazione nei differenti scenari.
Senza una elaborazione visiva rapida, non potrà esserci un riconoscimento rapido che garantisce di reagire allo stesso ritmo richiesto dal gioco.
Per questo motivo nella formazione NextGen Keepers dedichiamo grande focus al condizionamento degli aspetti percettivo-visivi in maniera specifica alle differenti richieste oggetto della sessione di allenamento, integrandoli all'interno della stessa.
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Dott. Simone Ferretti





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